giovedì 23 novembre 2017

Perché sono ancora nella Chiesa - J. Ratzinger/BenedettoXVI (2008)

Una metafora per la natura della Chiesa

 “Una Chiesa che venga considerata solo dal punto di vista politico, cioè contro tutta la sua storia e la sua natura, non ha alcun senso e la decisione di rimanere in essa, se è una decisione esclusivamente politica, non è leale anche se si presenta come tale.

Ma di fronte alla situazione attuale, come si può giustificare la permanenza nella Chiesa? In altri termini: se vuole avere senso, la scelta a favore della Chiesa deve essere di carattere spirituale – ma come si può motivare una simile scelta spirituale? Vorrei dare una prima risposta di nuovo con un paragone e con il ricorso a un’affermazione fatta in precedenza per descrivere la situazione attuale.
Avevamo detto che noi, con la nostra analisi approfondita della Chiesa, siamo arrivati talmente vicino a essa che non riusciamo più a percepirla nel suo complesso.

Ѐ la morte il prezzo della vita - Danilo Quinto

San Francesco d’Assisi la chiama sorella nel Cantico delle creature: «Laudato sii, mio Signore, per sora nostra morte corporale». Don Divo Barsotti, durante le Meditazioni predicate in un ritiro spirituale a Fiesole del 1953, contenute in un libretto intitolato Loquere Domine, scrive: 
«Ѐ la morte il prezzo della vita. Ѐ la morte che fa grande la vita. Senza la morte la vita presente sarebbe veramente la morte, una morte peggiore di ogni morte. La vita non è che anticipazione e promessa, non è che desiderio e attesa di quel giorno. Quando cadrà il velo che ci nasconde la visione di Dio, quando saremo a Lui uniti e in Lui eternamente vivremo nel dono totale di tutto l’essere nostro».
Scriveva Santa Teresa d’Avila: «Vivo ma non vivo in me, e attendo una tal alta vita, che muoio perchè non muoio». Ѐ necessario, per il cristiano, vivere così, nell’attesa della morte, del compimento del disegno divino. Castigo e liberazione: questo è l’evento morte. Se il nostro primogenitore non avesse peccato, i suoi successori non avrebbero conosciuto la morte e la loro vita non sarebbe stata quella che conosciamo. In questo senso, la morte è castigo: è conseguenza del peccato originale, che ha segnato il distacco dell’uomo da Dio, la ribellione al Suo disegno e la necessità della successiva purificazione, nella certezza che l’uomo sarà liberato anche dalla morte. Così come fa l’Antico Testamento (Gn 3,17-19; Sap 1,13 s.; 2,23), San Paolo collega strettamente la morte con il peccato originale, di quella favoletta raccontata dalla Genesi, che non serve più neanche per far addormentare i bambini. Meglio parlare loro di Halloween: la mela, il frutto proibito, è stata sostituita dalle zucche colorate. Scrive San Paolo: «Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato» (Rm 5,12). E dopo: «Il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore» (Rm 6,23). Come la morte è entrata nel mondo a causa del peccato, essa sarà superata nella risurrezione finale (1 Cor 15,3-58).

mercoledì 22 novembre 2017

Chiese sempre più deserte

Commento a questa notizia : "Papa Francesco, il risultato sconfortante: crollo dei fedeli a messa negli ultimi quattro anni"

La causa? Per i progressisti è l'ostinarsi a voler restare cattolici.
Nonostante le aperture, le accoglienze, il non giudicare, il compromesso con i protestanti, gli agnostici, gli atei, nonostante la simpatia, la propaganda mediatica e un culto quasi idolatrico, nelle chiese c'è sempre meno Chiesa. Mi sorge un dubbio: ma se l'obiettivo non era quello d'incentivare il ritorno ad una pratica religiosa, nessuno si sta chiedendo a cosa si mira?
Se il popolo che era rimasto sta diventando latitante, e quello che si era allontanato si allontana sempre di più, evidentemente c'è un fallimento o di metodo o di identità. Il mondo si riconosce nel Papa, ma non nella Chiesa. Storie già vissute negli anni settanta, quando cominciò la diaspora. Allora si diceva: cloro al clero... ci si riconosceva in Cristo e non nei preti. Ecco... gli anni settanta sembrano nuovamente arrivati, peccato che oggi non facciano più neanche riferimento a Cristo. Non si riconoscono più neanche in Lui, ma solo in Bergoglio: "unico e vero leader della sinistra mondiale" (Cit.). E tra i cattolici sono ancora molti quelli che sono convinti che la Chiesa non ha alcun problema e che, semmai, il problema sta nei fedeli e clero cattolico che rallentano ed ostacolano la rivoluzione di Francesco. Che croce sti cattolici, ma perchè devono essere così refrattari e reazionari? Trovata forse la causa di questo nuovo e imponente defilarsi dalle Chiese: la colpa è la loro, dei cattolici... ma guardateli come sono brutti, sporchi, cattivi e fuori dal mondo. (Don Mario)

Chi la fa, l'aspetti

Lo scorso 31 ottobre 2017, in occasione del cinquecentesimo anniversario della ribellione protestante, alcuni ignoti hanno affisso sul portone della Chiesa Evangelica Alemanna di Venezia una copia della bolla di scomunica a Martin Lutero.
(cliccare sulle immagini per ingrandire)

martedì 21 novembre 2017

Corso su Torah, Bibbia, Corano: un unico Dio, tre Messaggi

Il sincretismo avanza, lento ma inesorabile.
Il corso di cui all'immagine a lato è aperto a chiunque sia interessato ed avrebbe come obiettivo un accostamento consapevole ai Testi Sacri. La presenza di relatrici donne permette di partire dal punto di vista “femminile” – dicono gli organizzatori – e di essere in sintonia con papa Francesco, che più volte ha ribadito l’importanza del dialogo fra le fedi e il ruolo delle donne in esse. Il corso dovrebbe favorire la conoscenza di Torah e Corano e aiuterebbe a “rinnovare il rapporto con la Bibbia“. [Fonte]

Ma sulla vexata questio dell'unico Dio, più volte da noi chiarita in termini cattolici per sventare l'inganno che ne deriva, richiamo i precedenti: qui - qui.

Bergoglio sull’eutanasia: equivoco voluto? - Antonio Primaldo

Non so se i lettori hanno letto la lettera di Bergoglio a monsignor Paglia e alla World Medical Association per via del convegno in Vaticano sul fine vita (qui)

Ebbene, per mesi ormai i media e la maggioranza di governo dicono che questo DDL sul testamento biologico è importantissimo perchè permette il rifiuto delle cure (che e’ gia’ nella Costituzione all’art.32) e proibisce l’accanimento terapeutico (altra bugia, l’accanimento terapeutico è già nel codice deontologico medico ed e’ vietato da Santa Madre Chiesa). La maggioranza parlamentare afferma anche che il DDL 2801 (sulle DAT o testamento biologico) non è un DDL eutanasico e anche Paglia lo ha affermato. Altra bugia: vi è nel DDL eutanasia omissiva, cioè lasciar morire di fame e di sete un paziente, e eutanasia non consensuale di minori e incapaci.

I media da mesi continuano a confondere suicidio assistito (DJ Fabo) con le DAT mentre le due cose sono diverse. Le DAT sono un assegno in bianco, un pezzo di carta firmato decenni prima, che vincola gli operatori sanitari a lasciar morire anche di fame e di sete un paziente che non può esprimersi. Con le DAT si richiede alle persone di esprimere una volontà che diventerà vincolante nel momento stesso in cui la loro volontà attuale non potrà più manifestarsi: il paziente arriva in coma in ospedale e, senza nessuna considerazione sul suo stato clinico e sulle sue possibilità di guarire, viene abbandonato a morire di fame e di sete.

lunedì 20 novembre 2017

L'inganno delle ideologie

Benedetto XVI a pranzo con i poveri
Vorrei riportare alcune espressioni che ho potuto leggere sull'evento che ha visto il Papa pranzare con i poveri. Leggo: 
"Papa Francesco sta rivoluzionando la Chiesa tornando alle radici. La storia l'aveva rivoltata e il Papa la rivolta di nuovo. Il cristianesimo non è una dottrina da imparare a memoria. E' una vita che si rinnova sulla scia di Gesù Cristo, volto di Dio. Ci vorrà molto tempo, tanta fatica, tante incomprensioni e critiche "da salotto" neppure letterario, tanti scandalizzati che hanno timore della verità, ci saranno passi indietro e rigurgiti ... ma le fiamme dell'inferno (metafora) non prevarranno."
Io non conosco l'autore di questo post. Ma non posso non notare come si abbia memoria corta nella storia recente della Chiesa. La Chiesa ha sempre privilegiato i poveri e gli stessi Papi hanno sempre pranzato con loro. Mi dispiace che si vuole propagandare un cambio della dottrina e della fede sfruttando l'immagine dei poveri. Se la rivoluzione di Francesco è a favore dei poveri, allora si sappia che non è una rivoluzione, perché la Chiesa ha avuto fin dall'inizio il suo tesoro nei poveri (Il diacono San Lorenzo docet). Se la rivoluzione è dottrinale, allora si abbia il coraggio di non strumentalizzare i poveri e la loro dignità e si manifestino le vere intenzioni e il vero entusiasmo.... (Don Mario)

Il silenzio è il suono dell'amore

Un cuore in silenzio è una melodia per il cuore di Dio.
La lampada si consuma senza fare rumore davanti al tabernacolo e l’ incenso sale in silenzio fino al trono di Dio: questo è il suono del silenzio e dell’amore.
(Robert Sarah  "La forza del silenzio")

domenica 19 novembre 2017

Amoris laetitia è solo un granellino di sabbia rispetto alla dissacrazione - Danilo Quinto

clicca sull'immagine per ingrandire
Siamo nel 1994. Un uomo di Dio, padre Enrico Zoffoli, scrive poche pagine intitolate Chiesa e uomini di Chiesa – Apologetica a rovescio [vedi]. Pagine che dovrebbero essere rilette e meditate, per comprendere chiaramente quanto già era accaduto da molti anni, precedenti alla stesura di questo libretto. Pagine che oggi costituiscono un tesoro prezioso per chi voglia vivere nella Verità e non coltivare la menzogna, che appartiene al Maligno, come ognuno ben sa.

Le pagine si aprano, non a caso, con questo richiamo: «Questa è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo conosciamo che è l’ultima ora. Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri» (1Gv 2, 18ss).

sabato 18 novembre 2017

"L'Europa ha rinunciato alle sue radici cristiane e ora si trova immersa in un'apostasia silenziosa"

Il prefetto del Culto divino in Polonia: "L'Europa ha rinunciato alle sue radici cristiane e ora si trova immersa in un'apostasia silenziosa"

Riprendo da un articolo de Il Foglio [qui] significative citazioni del cardinale Robert Sarah a Varsavia, integrate con quelle riportate dal Catholic Herald [qui], nel corso del suo intervento al Congresso Internazionale a cura del Movimento Europa Christi, alla presenza di esponenti della politica, della cultura e della Chiesa.
“Ogni nazione ha il diritto di distinguere tra i rifugiati e i migranti economici che non condividono la cultura di quella nazione”... “mentre ogni migrante è un essere umano che deve essere rispettato, la situazione diventa più complicata quando i migranti provengono da un'altra cultura o hanno una religione diversa”. 
I leader mondiali non possono mettere in discussione il "diritto di ogni nazione di distinguere tra un rifugiato politico o religioso" che è costretto a fuggire dalla propria terra e "l'emigrante economico che vuole cambiare la sua residenza" senza adattarsi alla nuova cultura in cui lui vive.