sabato 25 febbraio 2017

Cristiani martiri nella Siria dimenticata

Da Vatican Insider nel mondo del 20 febbraio.

Un incontro alla rivista Missioni Consolata per ricordare il dramma di un popolo martoriato dalla guerra 
Introdotto da Enrico Vigna e da padre Gigi Anataloni, monsignor Mtanios Haddad, siriano, Archimandrita della chiesa greco-melchita, rettore della Basilica di Santa Maria in Cosmedin in Roma e rappresentante della sua Chiesa preso la Santa Sede, ha parlato a Torino su invito della rivista Missioni Consolata e del CIVG (Centro di iniziative per la verità e la giustizia). Davanti a un pubblico numeroso e molto attento, la testimonianza dell’Archimandrita è stata molto forte e controcorrente come sempre. Haddad ha conosciuto il cristianesimo fin dall’infanzia, viene da una zona in cui si parla ancora l’aramaico, la lingua di Gesù. Maalula in questi giorni è alla ribalta delle cronache per gli scontri fra esercito e ribelli. In mezzo, fra i due fuochi, vi è un convento, che ospita suore ed orfani.

Il diritto di parlare delle conseguenze della sodomia. Silvana De Mari

Virna Balanzin sul periodico Vita Nuova di Trieste intervista Silvana De Mari. La riprendiamo perché è necessario tener desta l'attenzione e non abbassare la guardia sul diritto, che è anche un dovere, di scendere in campo per questa come per altre espressioni della libertà di pensiero e di parola.

Silvana De Mari è un medico, stimata professionista nel suo campo, e inoltre un’affermata scrittrice di romanzi di genere fantasy che raccoglie notevoli consensi di pubblico e critica. Eppure i motivi per cui di recente si è trovata al centro di un vero e proprio caso mediatico non sono legati ai meriti del suo lavoro né del suo talento nella scrittura. Alcune sue affermazioni critiche riguardo la pratica sessuale tra persone omosessuali hanno scatenato l’ira funesta della comunità LGBT (sigla usata come termine collettivo per riferirsi a Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) che si è rivolta persino all’Ordine professionale dei Medici per chiederne la radiazione. Nonostante le parole della De Mari non fossero assolutamente offensive ma si limitassero a una constatazione oggettiva derivante dalla sua esperienza di pratica medico-scientifica e riguardassero le conseguenze di comportamenti sessuali a rischio per la salute, è stata fatta comunque oggetto di una campagna diffamatoria e denigratoria, verbalmente aggressiva e violenta soprattutto in rete, da parte di associazioni omosessuali e anche di singoli aderenti o gravitanti intorno ad esse. Per cercare di fare un po’ di chiarezza su quali siano state le cause all’origine del “Caso De Mari” l’abbiamo incontrata direttamente a Merate, in provincia di Lecco, dove si trovava sabato 4 febbraio scorso per relazionare, all’Auditorium locale, su “Eowyn, Galadriel e le altre: l’eroismo femminile nel Signore degli Anelli”. Ed ecco qui di seguito, senza filtri, raccolta la sua testimonianza, il suo pensiero.

venerdì 24 febbraio 2017

Gesù (non) dixit. Il gesuita che offende Cristo - Antonio Livi

L’intervista del generale dei gesuiti Padre Sosa, per il quale le parole di Gesù andrebbero contestualizzate perché gli evangelisti non avevano con sé un registratore, per la sua assoluta incoerenza logica, non meriterebbe alcun commento teologico ma solo una risata. Ma, trattandosi di un intervento dell’attuale generale dei Gesuiti nel dibattito sulla interpretazione di un documento pontificio così problematico come l’Amoris laetitia, si rende necessario, per responsabilità pastorale nei confronti dei fedeli ai quali l’intervista è giunta attraverso i media internazionali, un richiamo al corretto rapporto del Magistero e/o della sacra teologia con la verità rivelata, quella con la quale Dio «ha voluto farci conoscere la sua vita intima e i suoi disegni di salvezza per il mondo» (Vaticano I, costituzione dogmatica Dei Filius, 1870).

Søren Kierkegaard e l'eccellenza del celibato. Un saggio attualissimo di Cornelio Fabro

Interessante articolo di Vigiliae Alexandrinae. Da condividere per meglio comprendere i prodromi delle attuali tendenze rivoluzionarie in ordine alla famiglia e al celibato ecclesiastico

Ciò che spinse il padre stimmatino Cornelio Fabro, uno dei teologi italiani più rinomati e al contempo fedeli alla Tradizione nel secolo XX, a divenire uno dei massimi esperti internazionali di Søren Kierkegaard e ad apprendere la lingua danese per poterlo leggere e conoscere fin nelle sfumature del suo pensiero, fu probabilmente la convinzione che il grande filosofo danese avesse più di ogni altro suo contemporaneo compreso che la perfetta trascendenza di Dio creatore, trinitario e personale, doveva considerarsi il vero discrimine tra il Cristianesimo e i sistemi romantici, soprattutto quello di Hegel, che predicavano del nome di "dio" il soggetto trascendentale, di volta in volta l'io dell'uomo o lo stato sovrano.
Proprio Hegel, seguendo e sviluppando il pensiero politico di Lutero all'interno dell'idealismo, aveva posto nel grembo dello stato - ossia della "realtà dell'idea etica" con cui "Dio fa ingresso nella storia" - famiglia e matrimonio come istituzioni contemporaneamente superate e conservate dallo stato stesso. In questo modo, insieme alla religione e alla Chiesa, matrimonio e famiglia erano consegnati alla storia e all'immanenza assoluta dello stato in cui esse trovavano la propria costante dimensione trascendentale, il proprio "dio" e creatore.

Venerdì 24 febbraio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Ogni giorno, con grande dolore, vediamo chinarsi davanti al mondo chi dovrebbe invece guidare sulla strada della Fede. Restiamo quindi fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione delle offese al Sacro Cuore di Gesù. Rinnoviamo anche le preghiere affinché il Signore doni Santi Pastori alla Sua Chiesa e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, leggiamo alcuni Detti di Sant'Antonio Abate. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 23 febbraio 2017

Il generale dei gesuiti guida l'esercito degli storicisti - Silvio Brachetta

Riprendo da Settimo Cielo di Sandro Magister.

Con Arturo Sosa Abascal, nuovo superiore generale della Compagnia di Gesù, si ha la dimostrazione compiuta che la teologia cattolica è travolta dallo storicismo.
Ne ha data notizia indiretta Sandro Magister, riportando tra le altre queste parole di Sosa in un’intervista:
"Intanto bisognerebbe incominciare una bella riflessione su che cosa ha detto veramente Gesù. A quel tempo nessuno aveva un registratore per inciderne le parole. Quello che si sa è che le parole di Gesù vanno contestualizzate, sono espresse con un linguaggio, in un ambiente preciso, sono indirizzate a qualcuno di definito".
Questo di Sosa è solo l’ultimo di una serie sterminata di ragionamenti analoghi, da parte di altrettanti autori.
La tesi è vecchia, riproposta in modo assillante: le Scritture dovrebbero essere sottoposte a un’esegesi continua, per via del fatto che su di esse non si potrà mai dare un’interpretazione definitiva.

mercoledì 22 febbraio 2017

Fraternità Sacerdotale San Pio X. Già disponibile la sede della Prelatura?

Negli ultimi giorni è corsa voce - da noi non verificata per quanto ci è possibile, ma che riteniamo abbia una alta probabilità di veridicità - che la Fraternità San Pio X avrebbe perfezionato il contratto di acquisto di un complesso immobiliare a Roma, composto da un ampio fabbricato con annessa chiesa. Riportiamo la notizia, come è nostro solito, dopo che essa è già stata diffusa su alcuni siti cattolici internet internazionali.
Si tratterebbe dell'acquisto del complesso già appartenuto ai Frati della Carità detti Frati Bigi, che lo fecero erigere dalla fine dell'800 al 1914. Il complesso, situato su via Emanuele Filiberto, tra viale Manzoni e via Galilei, si trova nel quartiere Esquilino, nel centro di Roma, nei pressi della Scala Santa [e del Laterano]: è composto da un ampio fabbricato che i Frati, la cui congregazione si è estinta nel 1973, usavano come convento con annessa scuola. [Fonte]

Quando la correzione pubblica è urgente e necessaria - Roberto De Mattei

Si può correggere pubblicamente un Papa per il suo comportamento riprovevole? Oppure l’atteggiamento di un fedele deve essere quello di un’obbedienza incondizionata, fino al punto di giustificare qualsiasi parola o gesto del Pontefice, anche se apertamente scandaloso? Secondo alcuni, come il vaticanista Andrea Tornielli, è possibile esprimere “a tu per tu”, il proprio dissenso al Papa, senza però manifestarlo pubblicamente.

Questa tesi contiene comunque un’importante ammissione. Il Papa non è infallibile, se non quando parla ex cathedra. Altrimenti non sarebbe lecito dissentire neanche in privato, ma la strada da seguire sarebbe solo quella del religioso silenzio. Invece, il Papa, che non è Cristo, ma solo un suo rappresentante sulla terra, può peccare e può errare.

L’immigrazione, la Chiesa e l’Occidente. Ettore Gotti Tedeschi

L'ex banchiere Ior spiega a Formiche.net come le vere cause del fenomeno migratorio non siano affatto quelle economiche. 
Sono sue parole tratte da un saggio che fa parte dell’Ottavo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo curato dall’Osservatorio internazionale card. van Thuân sul tema immigrazione.
Abbiamo già presentato qui l'intervento dell'Arcivescovo di Trieste, Mons. Crepaldi, nel corso della presentazione del Rapporto, stilato a cura dell'Arcivescovo e di Stefano Fontana.

Le motivazioni economiche non bastano a spiegare l’immigrazione di massa. E’ un fenomeno “previsto e voluto per modificare la struttura sociale e religiosa della nostra civiltà, in pratica, per ridimensionare il cattolicesimo”. Sono parole messe nero su bianco da Ettore Gotti Tedeschi nell’Ottavo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo curato dall’Osservatorio internazionale card. van Thuân sul tema immigrazione. L’economista e banchiere cattolico, già presidente Ior, ha affidato a un breve saggio le sue valutazioni, che dopo la presentazione del Rapporto a Roma hanno suscitato alcune critiche (qui e qui) insieme a commenti positivi.

Gotti Tedeschi, nel suo intervento lei parla di una “correzione fraterna” ad alcune istituzioni ecclesiali che non avrebbero compreso il problema dell’immigrazione. In cosa consiste questa correzione?
Sono rimasto preoccupato della solerzia umanitaria piena di toni emotivi che tende a ignorare i numeri del fenomeno e non affronta le cause del problema. Si direbbe infatti che ci siano tre “tabù” che oggi non si devono o possono affrontare razionalmente e in modo completo: il problema della natalità, dell’ambiente e delle migrazioni. Si direbbe che ci sia una volontà superiore, diffusa ed imposta, che non vuole che si discutano questi tre tabù. Così come si direbbe che ci siano “controllori” pronti ad usare ogni mezzo, inclusa l’intimidazione, affinché su questi tabù si accetti un pensiero unico: basta nascite perché l’uomo distrugge l’ambiente, facilitiamo perciò l’immigrazione perché è la miglior soluzione. Ci sono molti punti non chiari su tutti e tre i tabù, ma per rimanere in tema è bene sapere che i dati e le informazioni sulle immigrazioni regolari sono influenzati da accordi o “ricatti economici” con nazioni di partenza migrazioni.

Lo scisma nella Chiesa? Non ci sarà, a meno che... Agostino Nobile

Da circa due secoli la massoneria italiana ha stabilito il piano per abbattere il papato. Sapevano che ci sarebbero voluti molti anni, forse un secolo, ma con la certezza che quel giorno sarebbe arrivato. Il programma prevede la separazione tra Chiesa e Stato, realizzato il 20 settembre del 1870, e l'uguaglianza di tutte le religioni per annichilire tutte le dottrine, affinché emerga in tutte le culture la religione massonica, unica depositaria della Verità (per chi non l'avesse visto, vale la pena riproporlo).  Il metodo è relativamente semplice. Far credere ai sacerdoti e ai fedeli che la lettura evangelica debba adattarsi ai costumi del mondo che cambia. Ma chi legge il Vangelo, trova scritto: 
“Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia” (Gv 15,18-20). E dato che il mainstream e la morale non nascono spontanemente, come pensano oggi in Vaticano, ma create dagli stessi massoni e affini attraverso i mezzi di comunicazione, se si continuerà su questa strada il programma non potrà che realizzarsi. Per quanto riguarda i rinnovamenti della chiesa bergogliana, che accusa di legalismo i fedeli alla bimillenaria dottrina, leggiamo: “In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto” (Mt 5,18).