domenica 25 giugno 2017

Il nesso tra la Beata Vergine e l’Eucaristia

Verità cattoliche che ci fa bene ribadire perché siano sempre più approfondite oppure scoperte e meditate. Il rapporto intimo e vitale che intercorre tra la Santissima Eucaristia e Maria Vergine è facilmente intuibile dalla pietà e dall’intelligenza dei fedeli. Già gli antichi Padri ne avevano colto il legame inscindibile, scolpendolo con espressioni sublimi, il cui significato è stato accolto anche dalla santa Liturgia. Padre Pio, come pure Pio XII, amavano ricordare la sua presenza sull'altare, così come Ella era presente e partecipe ai piedi della Croce, .

La moderna cristianità pare aver dimenticato quell’intimo ed indissolubile nesso ch’esiste tra la Santissima Eucaristia e la Vergine Madre di Dio, Maria.

Questo nesso non era affatto estraneo ai Padri della Chiesa e, in genere, agli autori antichi. San Gregorio di Nissa, ad esempio, chiama l’Eucaristia Mysterium Virginis (il mistero della Vergine). Sant’Efrem il Siro ha scritto che Maria è quella «vite verginale che ha dato l’uva il cui dolce vino ha apportato sollievo a coloro che piangono». San Massimo di Torino ha asserito che «Maria è la Manna [...] che, come discesa dal cielo, ai fedeli di tutte le Chiese fece fluire un cibo più dolce del miele». È celebre anche l’epitaffio di Abercio (II sec.) in cui l’Eucaristia è definita «il pesce [...] pescato dalla Vergine casta». «Quel pesce (l’Eucaristia) – rileva il Roschini – è di Maria, poiché l’umanità sacrosanta di Cristo, ipostaticamente unita alla divina persona del Verbo, è sua, è stata presa da lei. Quel pesce è tutto di Maria, poiché l’umanità sacrosanta è stata presa tutta da Lei, unicamente da Lei che, oltre ad essere Madre di Cristo, è anche Vergine pura, ossia una Vergine-Madre».

sabato 24 giugno 2017

Milano e il Corteo di pubblica riparazione al gay pride - Cristiano Lugli

Ecco alcuni dei dettagli che aspettavamo. Ringrazio gli amici di Milano e Cristiano Lugli che se ne fa portavoce, in attesa di contatti più diretti.

« Su, Ombromanto! Dobbiamo affrettarci. Il tempo è breve. Guarda! Gondor ha acceso i suoi fuochi e invoca aiuto. La guerra è scoppiata. Vedo fuoco su Amon Dîn e fiamme ad Eilenach; e lì ad occidente vedo Nardol, Erelas, Min Rimmon, Calenhad e l'Halifirien alle frontiere di Rohan »
Uno dei primi annunci del Comitato "Beata Giovanna Scopelli" includeva questa forte citazione, tratta dall'opera di magna impronta tolkeniana: Il Signore degli Anelli. Non pochi sono stati gli ignorantoni che, non conoscendo nulla di letteratura, hanno voluto travisare le semplici parole pronunciate dal saggio Gandalf durante una veloce galoppata in sella ad Ombromanto. In realtà, il messaggio che con la suddetta citazione il Comitato voleva lanciare, era molto semplice da comprendere: riferendosi all'accensione dei fuochi di segnalazione di Gondor, un piccolo nucleo di cattolici cercò di animare la speranza di un'unione forte, proprio nel mondo cattolico, per organizzare qualcosa che finalmente radunasse i fedeli ad uno scopo comune su cui è impossibile transigere senza che questo non vada a ledere Verità e Giustizia.

29 giugno. 'Riparazione' a Milano

Sulla Riparazione vedi qui - qui e qui.

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Reggio Emilia [quiqui] sembra aver innescato un salutare effetto domino. Tuttavia, in relazione a quanto venuto fuori nella discussione sul precedente articolo, sottolineo che ciò che esprimiamo è pura gioia spirituale per un risveglio cattolico voluto e condiviso, e non compiacimento umano. La Riparazione è un atto rivolto al Signore, non deve dimostrare niente a nessuno. Se poi, per chi è in grado di 'vedere' diventa anche una testimonianza, ben venga. La nostra Fede è anche questo...
Dopo Pavia [qui - qui] e Varese [qui - qui - qui], ora tocca a Milano. Apprendiamo con gioia che giovedì 29 alle ore 19.15, un gruppo di cattolici organizza una processione di riparazione del gay-pride che sfilerà oggi nella città ambrosiana. Per conoscere meglio l'iniziativa, si può visitare la pagina Facebook. Non ho altri dettagli, che speriamo conoscere al più presto; ma intanto è bene prender nota di data, ora e luogo (vedi immagine). Appena possibile si conosceranno altri dettagli. Ho lasciato un messaggio sulla pagina Fb perché ci indichino i contatti.
Prego i lettori milanesi, ai quali assicuriamo fin da ora il nostro sostegno e comunione spirituale, di darci notizie sullo svolgimento dell'iniziativa.

Video delle lezioni del seminario tomistico di Modena

Approfondimenti da non perdere

Proseguono gli appuntamenti del seminario permanente di studi tomistici di Modena tenuto dal Professor Giovanni Turco presso la Parrocchia dello Spirito Santo di Modena. Inserisco il link al video del primo incontro [qui] e quello al canale video dei successivi [qui]. Di seguito potete consultare i video dei due più recenti.

4 giugno. Il nostro primo anniversario.

Carissimi, il 4 giugno dello scorso anno, in più di cento provenienti da tutta Italia, eravamo nella Basilica di San Pietro in Vaticano, riuniti intorno alla tomba dell'Apostolo dopo la Santa Messa celebrata in onore del Cuore Immacolato di Maria, per consacrarci al Suo Cuore Immacolato. Lo ricordiamo oggi anche se non proprio alla scadenza precisa...

Non è stato facile convenire nel luogo prescelto, transennato e in quel momento irraggiungibile anche per lo sbarramento da parte dei gendarmi. Ma le nostre preghiere, insieme all'insistenza di don Elia e di alcuni di noi, alla fine ci hanno portati fin lì.
Ed è lì, nel luogo in cui la Roccia scelta da Cristo diede la vita per Lui e per la Sua Sposa, che abbiamo implorato dalla Madonna il bene della Chiesa e delle nostre famiglie, mediante il ristabilimento della retta fede e di una sana vita morale, "forzando" il Cielo ad intervenire nella situazione di inaudita emergenza spirituale morale e materiale in cui si trova la Chiesa, il nostro amato Paese e il mondo intero.
Anche chi non è riuscito a raggiungere Roma ha potuto leggere e meditare individualmente il testo proposto:  Il Segreto di Maria del Montfort, per pronunciare in privato, in unione spirituale, la Consacrazione.

don Elia. Omosessualismo e tradizione

Ingemuit totus orbis et homoereticum se esse miratus est
(libero adattamento da san Girolamo).

Se si modifica il quadro intellettuale, cambia non solo la valutazione della realtà, ma anche la sua stessa percezione. Succede così che persino le azioni oggettivamente più disgustose e degradanti che un essere umano possa commettere siano considerate legittima espressione di un’opzione fra le tante. Questo è dovuto, in parte, a una tendenza all’astrazione che scarta a priori la considerazione dei comportamenti concreti a vantaggio di presunti “valori”, in parte a una distorsione del processo cognitivo che fa percepire in modo positivo anche ciò che, di per sé, è quanto di più ripugnante ci sia. Per provocare l’una e l’altra, per decenni è stata attuata una strategia sottilmente invasiva che ha appunto modificato il pensiero collettivo perché una condotta che era universalmente rigettata fosse non solo considerata normale, ma addirittura indice di eccellenza.

venerdì 23 giugno 2017

Per approfondire. Milano, 27 giugno: Dibattito sull'eutanasia

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Venerdì 23 giugno. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Restiamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione, sia per i nostri peccati, sia per quanto vediamo con dolore accadere quotidianamente nel mondo. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proponiamo una lettura di Santa Margherita Maria Alacoque. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

La legge italiana sullo jus soli non rispetta la Dottrina sociale della Chiesa.

Le considerazioni che seguono inducono a chiedersi cosa spinga alti prelati, nella specie rappresentanti della CEI, ad assumere posizioni così lontane dal bene comune.

Il disegno di legge (DDL S. 17) in discussione in queste settimane in Senato, volto a modificare la vigente legge 91/1992, introducendo in Italia una forma temperata dello ius soli (diritto del suolo) in sostituzione dello ius sanguinis (diritto del sangue) vigente, oltre ad nuovo diritto (detto ius culturae <sic>) che riguarderebbe il diritto di cittadinanza per tutti coloro che frequentano in Italia un intero ciclo scolastico, suscita numerose perplessità dal punto di vista del bene comune ed in specifico da quello del pensiero sociale cristiano.

Lo Stato e le famiglie straniere

In questa sede ci limitiamo ad analizzare una sola ragione di forte perplessità che concerne il rapporto tra Stato e famiglie straniere, residenti in Italia. Il disegno di legge prevede un intervento automatico e obbligatorio dello Stato volto a conferire la cittadinanza italiana a tutti i minori stranieri che nascono all’interno dei confini del nostro Paese o che frequentano almeno cinque anni scolastici. Questo modo di procedere, che già esiste nel nostro ordinamento, è tuttavia giustificato solo nei casi d’emergenza in cui lo straniero, per le circostanze particolari della sua nascita o del suo arrivo in Italia, rischi concretamente di rimanere senza alcuna cittadinanza cadendo nello stato di apolidia. Lo Stato dunque si sente legittimato ad attribuire d’imperio una cittadinanza ad una persona minore per scongiurare questo evento che ha conseguenze dannose, facilmente immaginabili, per la stessa persona e per il bene comune.

Oggi ricordiamo e ci affidiamo al Sacro Cuore di Gesù

Dal Vangelo secondo Matteo 11,25-30.
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è soave e il mio carico leggero».