venerdì 23 febbraio 2018

Vi pare normale? Non è altro che l'uomo senza Logos

Anche se subirà una sconfitta, la sinistra, nel corso degli anni, ha inoculato tanto di quel veleno nel corpo sociale che non sarà facile eliminarlo. Ma qual è il vero fascismo? Chi è che instilla odio nelle menti che armano mani violente? Ѐ possibile che non si possa fa nulla per interrompere la spirale dell'odio politico, del quale i Centri Sociali rappresentano il braccio mentre gli intellettuali e non pochi insegnanti la mente? L'estremismo opposto, del pari riprovevole, non è così diffuso e il clima attuale, sempre più aspro e conflittuale, sembra alimentato da una nuova strategia della tensione per arginare il cambiamento nel nostro Paese.

Ѐ un copione che si ripete. Sostanzialmente identico. Cambiano solo il numero dei feriti e le modalità di aggressione, ogni volta più gravi. Ieri a Torino il corteo antagonista, in aggiunta a caschi, passamontagna e mazze – intramontabile look pacifista -, ha difatti infiammato la propria manifestazione con ordigni artigianali a dir poco spaventosi: bombe con i chiodi. Confezionate per mutilare, assicurano gli esperti. Non a caso un agente, rimasto gravemente trafitto alla gamba, è stato ricoverato e subito operato.
Al che sorge spontanea una domanda: vi pare normale? Sì, dico a voi fieri antifascisti. Voi che non siete affatto tutti violenti, anzi. Epperò i responsabili di questa ed altre aggressioni, lo sapete, dicono di ispirarsi al vostro medesimo patrimonio ideale. Dunque, delle due l’una: o siete silenziosamente complici di cotanti disordini – e propendo ad escluderlo – oppure siete i primi ad esserne politicamente infangati. Un’eventualità, quest’ultima, che non può lasciarvi indifferenti. Dovete reagire. Battere i pugni. Alzare la voce. Sconfessarli, quei balordi.

Il Convegno di aprile su Caffarra e i limiti dell'autorità papale. E della libertà di Newman

Riprendiamo da Stilum Curiae la riflessione (ma anche qualche notizia in più) sul Convegno che si svolgerà a Roma, il 7 aprile, a ricordo del card. Caffarra e per discutere, oltre che della confusione nella Chiesa, anche dei limiti dell’infallibilità papale. E di quel grande uomo che fu il beato Newman; tanto più prezioso nei nostri tempi. L'autore della riflessione è un "ex di Avvenire, ex del Movimento per la Vita, ex di un sacco di altre cose, ma non ex cattolico".
A proposito del fatto che che uno dei cardinali presenti parlerà di alcuni aspetti del pensiero del cardinal John Henry Newman, ricordiamo qui il ponderoso intervento del card. Gerhard Müller da noi appena tradotto da Catholic thing.

Vengo a sapere dagli organizzatori del convegno intitolato “Chiesa dove vai?Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione” (Card. Carlo Caffarra)”, che si terrà il 7 aprile a Roma (The Curch Village (sala La Rambla), Via di Torre Rossa 94, ore 15), che uno dei cardinali presenti parlerà di alcuni aspetti del pensiero del cardinal John Henry Newman (1801-1890) beatificato da Benedetto XVI nel 2010, cioè solo 8 anni orsono.

Ho trovato questa scelta particolarmente opportuna e felice. Newman infatti è stato un gigante del pensiero, che forse la Provvidenza ha voluto darci in preparazione a questi tempi così confusi. Perchè? Proverò a dirlo in estrema sintesi: Newman è anzitutto un convertito, essendo passato dalla fede anglicana alla fede cattolica. Ebbe ad esclamare, infatti, che “a studiare la storia si smette di essere protestanti e si diventa cattolici”.

Possono esserci "cambiamenti di paradigma" nell'interpretazione del deposito della fede? - Card. Gerhard Müller

Nella nostra traduzione da The first thing riprendiamo l'opinione critica del Card. Gerhard Müller, ex prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, sul “cambiamento di paradigma” determinato da Amoris Laetitia - cioè di cambiamento profondo, quasi una rivoluzione - nell'interpretazione del Depositum fidei, che si aggiunge alle precedenti di cui recentemente abbiamo parlato [qui - qui].

Questa è la terza di una serie di riflessioni del cardinal Müller su questioni di importanza attuale nella vita della Chiesa.
[la seconda riguarda il potere papale: Autorità del Papa e Magistero della Chisa, che ha suscitato i seguenti commenti: Riflessioni sulla questione dell'infallibilità pontificia e sulle divisioni nella Chiesa - Paolo Pasqualucci - La tentazione collegialista per arginare gli eccessi di questo papato. Un inganno pericoloso da evitare - Cesare Baronio]

Possono esserci "cambiamenti di paradigma" nell'interpretazione del deposito della fede?

Nel commentare l'esortazione apostolica Amoris Laetitia, alcuni interpreti avanzano posizioni contrarie al costante insegnamento della Chiesa Cattolica, negando in modo efficace che l'adulterio è sempre oggettivamente un peccato grave o rendendo l'intera economia sacramentale della Chiesa esclusivamente dipendente dalle disposizioni soggettive delle persone. Essi cercano di giustificare le loro affermazioni insistendo sul fatto che attraverso i secoli c'è stato uno sviluppo della dottrina sotto la guida dello Spirito Santo, un fatto che la Chiesa ha sempre ammesso. A sostegno delle loro affermazioni, di solito si appellano agli scritti del cardinale John Henry Newman, e in particolare al suo famoso Saggio sullo sviluppo della dottrina cristiana (1845). Le argomentazioni di Newman sono davvero degne di considerazione. Ci aiuteranno a comprendere il tipo di sviluppo possibile nelle questioni toccate da Amoris Laetitia.

Venerdì 23 febbraio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso orizzonti inesplorati ma fuori dalla Via maestra.
Preghiamo per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia. Poiché Cristo Signore ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5), chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli e i mali che lo insidiano in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proponiamo una lettura di Sant'Ambrogio sull'Eucaristia. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete è possibile conservare la biblioteca di letture di formazione.

giovedì 22 febbraio 2018

Terremoto. Ostie trovate intatte nel tabernacolo. «Gesù sotto le macerie» di Arquata

Ritrovata dopo oltre un anno dal terremoto la pisside che era nel tabernacolo della chiesa parrocchiale di Arquata del Tronto con le Ostie ancora intatte.
Un tabernacolo del ’500 sepolto per mesi sotto le macerie della chiesa di Santa Maria Assunta di Arquata, distrutta dal terremoto del 2016. Era stato collocato in un magazzino insieme ad altri resti salvati dalle macerie, solo adesso restituiti alla diocesi.
Una volta aperto, è stata trovata la pisside rovesciata, ma ancora chiusa, nella quale sono state rinvenute le Sacre Specie ancora intatte nella forma, nel colore e nell'odore. Solitamente le ostie dopo qualche settimana senza essere utilizzate si coprono di muffa o di batteri che le rendono inutilizzabili.
Invece le 40 ostie contenute in quella pisside conservano la freschezza di quelle appena fatte.
Viene spontaneo richiamare alla mente il miracolo eucaristico di Siena del 1730 [qui].

La coscienza rivoluzionaria del Cardinal Cupich

Nella nostra traduzione da Catholic thing, l’intervento di padre Gerald E. Murray che replica alle affermazioni del Card. Cupich sul matrimonio alla luce di Amoris Laetitia [qui] che hanno suscitato vasta eco nel mondo cattolico non allineato ai nuovi 'paradigmi' rivoluzionari. 

La Chiesa ha sempre insegnato che il matrimonio è intrinsecamente indissolubile per espressa volontà di Dio e che l’unità inscindibile del matrimonio non è un ideale, nel senso di una meta ancora non raggiunta verso la quale le coppie coniugate si sforzano; ma, piuttosto, è la realtà stessa, la natura stessa del matrimonio. La Chiesa insegna che la fedeltà alle promesse matrimoniali non è solo qualcosa per cui ci si deve sforzare nella ricerca di raggiungere l’ideale del matrimonio ma, piuttosto, è un obbligo serio intrinseco alla natura del matrimonio. L’infedeltà non è quindi una scusabile incapacità di realizzare un ideale difficile, forse impossibile, da raggiungere. L’infedeltà è piuttosto un rifiuto positivo di un voto solennemente promesso di vivere secondo la natura divinamente voluta del matrimonio. Dunque, la Chiesa insegna che Dio unisce un uomo e una donna in un legame indissolubile e offre loro la grazia di essere fedeli per la vita agli obblighi insiti in questo stato di vita. L’infedeltà a tali obblighi non comporta la morte o la scomparsa del matrimonio. E il matrimonio non è soggetto a scioglimento col ritiro retroattivo del consenso in qualunque momento dopo lo scambio delle promesse.

Torino 27 febbraio. Presentazione "Il Magno Sinodo"

A cura dell'Associazione Introibo ad altare Dei - Torino
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La civiltà della vita e la secolarizzazione del diritto. Conferenza dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a Milano

Lunedì 19 febbraio l’arcivescovo Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste e presidente dell’Osservatorio cardinale Van Thuân, ha tenuto a Milano una conferenza su invito del Centro Studi Livatino sul tema “Civiltà della vita e legislazioni che la minacciano” (Qui il testo della relazione). Di seguito la sintesi di Stefano Fontana.

Il Relatore ha subito evidenziato la “svolta” che si è dovuta registrare in questi ultimi tempi nel campo della legislazione contro la vita: «La prima e fondamentale conclusione è che nelle leggi sul diritto alla vita c’è stata una svolta molto significativa quando è stato proclamato il “diritto” a questi nuovi diritti. Per una lunga fase la legislazione in materia aveva tollerato alcuni comportamenti contrari al rispetto della vita nascente con leggi che prevedevano l’aborto solo in casi particolari ed eccezionali. Nei fatti, l’applicazione delle leggi sull’aborto fu fin da subito molto più ampia di quanto la lettera del testo legislativo  permettesse. Va comunque riconosciuto che fino ad un certo stadio della sua evoluzione, il diritto alla vita veniva addirittura proclamato nei primi articoli dei testi di legge sulla disciplina dell’aborto volontario per poi passare a prevedere la possibilità di alcune eccezioni».

mercoledì 21 febbraio 2018

Rosario per l'Italia. Tre giorni di preghiera ardente per la nostra Patria

Carissimi amici e lettori,
Nell'approssimarsi della data delle elezioni politiche siamo tutti invitati ad aderire alla lodevole iniziativa di un gruppo di fedeli di diverse città italiane, che prevede la recita del S. Rosario per tre giorni, il 2-3-4 marzo), perfezionata, per chi vuole, con penitenze e digiuni. Certamente la politica – la cui crisi rispecchia quella spirituale e antropologica del nostro tempo – non potrà, da sola, salvare la nostra Patria, ormai tragicamente avviata verso una deriva anticristiana. Ѐ indispensabile quindi, oltre al nostro impegno civile, anche quello nella preghiera. 
Riprendiamo da https://rosarioperlitalia.net/ il testo riportato di seguito, invitando ognuno di voi e i siti amici a diffondere questa iniziativa con ogni mezzo possibile. (Maria Guarini)

L'interdetto precede la scomunica?

Segnalazioni dei lettori:
"I papolatri americani - fonte LifeSiteNews - chiedono il supporto del noto pretoriano papale, padre Spadaro, per tappare la bocca di Raymond Arroyo, noto anchorman del network cattolico anglofono più conosciuto, EWTN.
Viene chiesto che su EWTN sia proclamato l'interdetto1 se non licenzieranno Arroyo, notoriamente critico verso Cupich e Amoris Laetitia.
Come sempre, in questi ultimi cinque anni, "misericordia" è sinonimo di "ghigliottina"." ___________________
1. L'interdetto (dal latino interdicere = ordinare, vietare) è un decreto di proibizione, una pena canonica che ha l'effetto di impedire l'accesso a tutte o a gran parte delle sacre funzioni della Chiesa in un luogo particolare.