domenica 16 luglio 2017

16 luglio Madonna del Carmelo

O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te consacro oggi la mia vita, quale piccolo tributo di gratitudine per le grazie che attraverso la tua intercessione ho ricevuto da Dio. 
Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d'illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell'amore di Dio e nella devozione verso di te. 
Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa restare fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evitando il peccato e imitando le tue virtù. 
Desidero offrire a Dio, per le tue mani, tutto il bene che mi riuscirà di compiere con la tua grazia; la tua bontà mi ottenga il perdono dei peccati e una più sicura fedeltà al Signore. 
O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare con l'eterna veste nuziale e di abitare con te e con i Santi del Carmelo nel regno beato del Figlio tuo che vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Alcuni elementi di devozione alla Vergine

Fu chiesto un giorno a Lucia di Fatima perché i primi sabati dovevano essere cinque. Ella si rivolse a Gesù che le spiegò così: «Sono di cinque specie le offese contro il Cuore Immacolato di Maria:
  1. Le bestemmie contro l’Immacolata Concezione. 
  2. Le bestemmie contro la sua Verginità. 
  3. Le bestemmie contro la Maternità divina e il rifiuto di accettarla quale Madre degli uomini. 
  4. L’azione di coloro che cercano di infondere nel cuore dell’infanzia l’indifferenza, il disprezzo e anche l’odio contro questa Madre Immacolata. 
  5. Le profanazioni delle sue sacre immagini».
Gesù ha amato talmente la Madonna, che l’ha fatta Immacolata, l’ha resa sua Madre, l’ha conservata sempre Vergine intatta, l’ha associata a sé come Corredentrice, l’ha costituita Mediatrice di tutta la grazia, l’ha portata in Paradiso con l’anima e con il corpo, l’ha incoronata Regina del cielo e della terra.
(Padre Stefano M.Manelli - “O Rosario benedetto di Maria!” - Casa Mariana Editrice)

10 commenti:

Terziario Carmelitano ha detto...

Se tutta la riforma liturgica si fosse limitata al solo declassamento della festa di oggi, come è stato fatto, già solo in ciò, ci sarebbe materia necessaria e sufficiente per guardarla con sospetto.

mic ha detto...

FLOS CARMELI
Flos Carmeli
vitis florigera,
splendor coeli,
Virgo puerpera, / singularis.
Mater mitis,
sed viri nescia,
Carmelitis
esto propitia, / Stella maris.
Radix Jesse
germinans flosculum,
nos adesse
tecum in saeculum / patiaris.
Inter spinas
quae crescis lilium,
serva puras
mentes fragilium, / tutelaris.
Armatura
fortis pugnantium
furunt bella,
tende praesidium / scapularis.
Per incerta
prudens consilium,
per adversa
iuge solatium / largiaris.
Mater dulcis
Carmeli domina,
plebem tuam
reple laetitia / qua bearis.
Paradisi
clavis et ianua,
fac nos duci
quo, Mater, gloria /coronaris.
Amen.

Anonimo ha detto...

http://www.carmelosicilia.it/Musica/Flos%20Carmeli.mp3
Santa giornata a tutti .

Anonimo ha detto...

...
Gaude, quia tui Nati,
Quem dolebas mortem pati
Fulget resurrectio.

Gaude Christo ascendente,
Qui in Caelum te vidente
Motu fertur proprio.

Gaude Virgo, quia misit
Paraclytum quem promisit
Sanctorum Collegio.

Gaude, quae post ipsum scandis,
Et est honor Tibi grandis
In Caeli palatio.

Jesus fructus ventris tui,
Per te nobis detur frui
In perenni gaudio. Amen.

berni/exodus ha detto...

E' deceduto il Card. Joachim Meisner uno dei 4 dei cinque ""Dubia"" che la Madonna del Carmelo prenda la Sua anima e la consegni al Signore - Requiem aeternam dona ei Domine et lux perpetua luceat ei, requiescat in pacem, amen.

Anonimo ha detto...

Sancta Maria,
succurre miseris,
iuva pusillanimes,
refove flebiles,
ora pro populo,
interveni pro clero,
intercede pro devoto femineo sexu:
sentiant omnes tuum iuvamen,
quicumque celebrant tuam sanctam commemorationem.
Amen.

Unam Sanctam ha detto...

A Venezia oggi (ieri 15 luglio, con facoltà di traslazione alla domenica seguente) ricorre la festa del SS. Redentore
http://traditiomarciana.blogspot.it/2017/07/la-festa-del-redentore.html

tralcio ha detto...

Oggi ho ricevuto la grazia di essere vestito dello scapolare carmelitano.
Scacci ogni dubbio chi temesse il potenziale scaramantico e l'uso improprio (a mò di amuleto) di questo oggetto di devozione: si tratta di una vestizione innanzitutto interiore e spirituale, frutto dell'amore filiale rivolto alla Beata Vergine Maria attraverso una libera e totale consacrazione (per molti rinnovandone altre già fatte) a Lei.
La devozione non nasce, come vorrebbero certi innovatori, da ignoranza, fanatismo o superstizione, perché invece sgorga dall'essenza e l'autenticità della fede cristiana, che riconosce il ruolo della Madre di Dio, rivolgendosi a Lei per imitarla nell'aderire a Gesù.
Chi ama la Madre del Cielo e si dichiara "sua proprietà", partecipa del suo essere umile ancella del Signore, lasciandosene soccorrere come avvocata in questa valle di lacrime, cioè in un tempo di prova che ci vede esuli figli di Eva in un mondo soggetto alla signoria del principe del mondo, malgrado la gran voglia di "dialogo" e di "apertura" per esso.
Il vangelo ascoltato oggi durante la Santa Messa dice che il seme sparso da Dio se cade sulla strada non può portare frutto e la "strada" è proprio il luogo dei dispersi nel mondo, il luogo dei vagabondi senza nido, senza casa, senza una méta e senza la coscienza di essere figli...
Viceversa lo scapolare dice di un'appartenenza più forte della dispersione (un'uscita idolatrata, verso non si sa dove) vissuta nell'oggi ma senza progetto, senza una prospettiva precisa alla quale tendere, che aggiri le insidie dei sassi e dei rovi che soffocherebbero il seme.
Lo scapolare veste chi sa di poter ricevere protezione in questa vita e di questa vita ha una visione che supera la morte terrena, per il corpo e per l'anima, avendo sempre presente l'amore a Gesù Cristo, imitando la Sua mamma.
E che cosa fa un "rivestito" di questo scapolare? Pratica quotidianamente la pietà mariana (perché la perseveranza è l'antidoto all'essere terreno sassoso), prega per le anime del Purgatorio, non dimenticandosi delle anime ed evitando di essere totalmente assorbiti e soffocati dalla cura per i corpi (i rovi), perseverando nel "fate tutto quello che (Gesù) vi dirà", non escludendone nemmeno uno iota e tanto meno reinterpretando il seme.
Lo scapolare dunque è l'abito di chi esercita la carità, che non consiste nelle monomanie stabilite da chi esercita il potere secondo il mondo, ma nel rendere culto a Dio e di conseguenza imparare ad amare ogni uomo e tutta la creazione, senza farne idoli.
La grazia di crescere nella carità celeste e non semplicemente nella gestione delle risorse, divenendo vittime dell'ideologia e del relativismo con cui rileggiamo persino la Verità di Dio, passa dall'abbandono alla volontà di Dio, riconoscendo gli inganni di tutt'altre volontà che non concorrono al bene delle anime per la vita eterna.
La devozione dello scapolare è un aiuto importantissimo per non incappare nel duro monito di Gesù per i molti che pur ascoltando "non intendono".
A qualcuno è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma ad altri non è dato.
Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo Gesù parlò loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.
Oh Madre del Cielo sii tu rifugio nella nostra malattia e soccorrici perché Gesù possa risanare il nostro cuore malato di strade del mondo, di sassi e carne, di ansie come rovi.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=wzs4rh468bg

Anonimo ha detto...

Per la seconda volta il cardinale Robert Sarah ha visitato Manoppello Lunedi, 17 luglio il Santo Vultus Christi. Dopo di che, il Prefetto della Congregazione per l'ordine di culto , visibilmente commosso , ha scritto , nel libro dei Cappuccini del Santuario , la seguente dedica :

"Qui a Manoppello incontriamo il Volto di Dio Faccia a faccia. E se ci lasciamo guardare da Lui , il Suo sguardo ci purifica e ci guarisce . Dio sia Benedetto. Robert Card. Sarah 2017/07/17"
http://de.catholicnewsagency.com/story/kardinal-sarah-in-manoppello-hier-begegnen-wir-dem-antlitz-gottes-2121